martedì 10 febbraio 2009

Lettere dal Mondo Nuovo

Riporto alcuni interventi dei lettori de "Il Foglio" apparsi in queste ore sul sito internet del giornale, fra i quali anche il mio:

L'applauso dei radicali

Ieri sera appena resa nota la notizia della morte della piccola Eluana, il folto gruppo di Radicali che sostava nei pressi della clinica della morte si è lasciata andare ad un applauso. Poveracci, hanno tanto sofferto in questi ultimi giorni e finalmente si sono liberati dall'angoscia abbandonandosi all'applauso liberatorio. Che spettacolo indecente e vergognoso!

Imma Cafararo, Sorrento


Eluana

Dai tempi del Terzo Reich un solo disabile era stato lasciato morire di fame e di sete. Qualcuno si è distratto un'altra volta. Che il Signore perdoni ciascuno di loro e accolga Eluana nella Sua gloria.

Giacomo Berchi, Biella


Ciao Eluana

Eluana è morta sola. Nessuno che le stesse vicino, che le tenesse la mano, i volontari del comitato "per Eluana" (ma cosa sta ad indicare quel per?) i suoi genitori. Questo abbandono esprime tutta l'umanità di coloro che hanno combattuto la battaglia per una vita e una morte dignitosa

Daniela Fusi, Saronno


Vita e morte

Viva la costituzione, Morta Eluana.

Michele Vacca


Silenzio?

Silenzio un accidenti. Se voleva silenzio il Sig. Englaro ci poteva pensare diciassette anni fa, prima di cominciare una battaglia politica nel nome e sul corpo si sua figlia. Ora è il momento delle parole e devono essere dette tutte.

Giovanni De Merulis, Roma


Il silenzio del privato

L'anno impronunciabile urlava: "privato è pubblico".
Oggi, in pubblico, noi urliamo: VITA!

Marco Bellisario, Napoli


Eluana

Ieri sera ho di nuovo visto l'abisso. Era lì davanti a me, il nulla il vuoto infinito.

Giovanni Cesarano, Pietrasanta


Duemilacinquecento anni di storia

"Giuro di non compiere mai atti idonei a provocare deliberatamente la morte di un paziente". (Giuramento di Ippocrate, pronunciato da tutti i medici.)

Gabriele Gatto, Torino


Gli uomini vuoti

"Siamo gli uomini vuoti
Siamo gli uomini impagliati
Che appoggiano l'un l'altro
La testa piena di paglia. Ahimè!"

(T.S.Eliot - Gli uomini vuoti)

Martino Olivo, Trieste


Come è morta Eluana?

L'hanno ammazzata. L'hanno ammazzata facendola morire di fame e di sete.L'hanno ammazzata in fretta, quasi in una corsa contro il tempo, per evitare il voto del Parlamento. Perchè? Forse perchè un padre disperato voleva far finire un incubo. Forse perchè qualcuno ha "usato" Eluana per esaltare la propria visione e cultura della morte. Ma quanti complici! Certamente i giudici che in assenza di una legge si sono arrogati il diritto di stabilire chi può vivere e chi può morire. Certamente un Parlamento che ha lasciato un vuoto legislativo! Certamente il Presidente della Repubblica che ha fatto prevalere la presunta e burocratica difesa della costituzione rispetto alla vita di una persona. Ma siamo sicuri che il decreto fosse manifestatamente anticostituzionale? Il Governo ci ha almeno provato. Silvio Berlusconi, persona discussa ed a volte discutibile si erge come un gigante di fronte al Clan di "Repubblica", ai firmaioli di professione,ai cosidetti sinistri intellettuali soliti noti radical-caviale perennemente presenzialisti .Come si ad accettare ,solo per odio nei confronti del Premier, che una persona disabile possa morire di fame e di sete perchè,secondo alcuni, il suo stile di vita precedente la malattia non avrebbe tollerato l'infermità. Quando toccherà ai vecchi con problemi fisici o mentali che nessuno può curare per mancanza di tempo? Quando toccherà ai ciechi agli storpi, agli"stupidi"ai diversamente abili? Chi fisserà il limite dell'asticella? Basta con gli stregoni della morte

Alberto Villa


Grazie Giuliano

Vorrei anch'io ringraziare Giuliano Ferrara, ho letto il suo articolo "che branco di..", ce ne fossero di gente che s'indigna di fronte a tanta ingiustzia! Non mi sono indignata per la morte di Eluana, lei è nata ad una nuova vita, "Dies Natalis", ma noi qui stiamo morendo, sì, perchè tutto è relativo, non c'è più una verità, una persona può morire , purchè nessuno tocchi le "loro leggi", "le loro sentenze", si sono sostituiti a Dio. Ma ciò che non comprendo è: quei cattolici che sono per l'eutanasia da dove vengono, in quale Dio credono? Il dio del potere, della politica, delle loro lobby,ma Eluana ha dato la vita anche per loro.

Diva Pianesi, Macerata


Cultura della morte

Pensando che le nuvole di questi tempi escatologici si fanno sempre più oscure e immense e tanto per rimanere in tema di infamità disgustose, in questo giorno infinitamente triste mi viene solo da parafrasare lo slogan di chi giustificava altre tipologie di omicidio: pagheremo caro, pagheremo tutto.

Luca Dmbrè, Fidenza (Parma)