AVEVA 88 ANNI
Addio al suonatore di cornamusa
che sfidò i tedeschi in Normandia
Morto Bill Millin, che suonò sotto il fuoco nemico
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| Bill Millin sbarca in Francia |
SUONANDO SOTTO IL FUOCO - La brigata dei commandos di Lovat aveva il compito, dopo lo sbarco, di andare verso il fiume Orne e prendere contatto con i paracadutisti inglesi che avevano conquistato i ponti sul fianco sinistro dello schieramento alleato. Pochi chilometri, ma una distanza lunghissima da percorrere sotto il fuoco nemico. Millin, con la sua cornamusa e il suo gonnellino con il tartan dei Cameron Highlanders, se li fece quasi tutti suonando Hieland Laddie e The Road to the Isles in piedi tra i soldati, visibilissimo anche per i tedeschi che sparavano da tutte le parti (la cornamusa fu danneggiata dalle schegge ma restò utilizzabile). «Non dimenticherò mai il lamento della cornamusa di Bill - disse molti anni dopo il veterano Tom Duncan -. E' difficile da descrivere l'effetto che faceva. Ci tirava su il morale e aumentava la nostra determinazione. Ne eravamo orgogliosi e ci ricordava la patria e i motivi per i quali stavamo combattendo, per le nostre vite e per quelle dei nostri cari». In serata Millin, che allora, nel 1944, aveva 22 anni, chiese ad alcuni prigionieri tedeschi perchè non gli avessero sparato e quelli gli risposero che pensavano fosse un pazzo per cui non valeva la pena sprecare proiettili.
DALLA NORMANDIA A LUBECCA - Scozzese di Glasgow, Millin aveva incontrato Lord Lovat, il capo ereditario del clan Frasier e discendente di una lunga dinastia di combattenti scozzesi, nel 1941, quando erano entrambi nei commandos, le truppe speciali che compivano incursioni «mordi e fuggi» nell'Europa occupata dai tedeschi: il Lord gli offrì di diventare il suo attendente ma lui rifiutò e così divenne il cornamusista personale (il piper) del comandante. In quel ruolo si fece un bel pezzo di guerra, dalla Normandia all'Olanda e fino a Lubecca, una delle più importanti città tedesche conquistate dall'esercito britannico. Alla fine del conflitto se ne tornò alla vita civile. Ma la sua cornamusa (che ora, dice il Telegraph, si trova al National War Museum di Edinburgo) risuonò ancora nel 1995 ai funerali di Lord Lovat, il suo capo, che dopo la guerra era anche diventato, per un po', il suo datore di lavoro. D'altronde il legame tra i due era fortissimo, cementato dalla comune origine. Un esempio? Il ministero della Guerra, dopo le forti perdite subite dai suonatori di cornamuse nella prima guerra mondiale, aveva proibito il loro impiego sui campi di battaglia. «Ah, ma quello è il ministero della Guerra inglese - disse Lovat . Tu ed io siamo scozzesi, per noi non vale». E Millin se ne partì per la Normandia.
Redazione online
19 agosto 2010

2 commenti:
Grazie! Bellissima la foto, con il bordone della cornamusa e la nappa che spuntano da davanti
Splendida storia, grazie!! La segnalo anche ai miei (due o tre) lettori :)
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