DANTE A MILANO Quando un maestro si lega a uno studio vivo
di Stefano Regondi
16/02/2010 - Riparte a Milano il ciclo d'incontri sulla Divina Commedia, con la lettura del Paradiso. Ad inaugurarlo, il dantista Robert Hollander. Che ha scelto di fermarsi una settimana intera, perché «qui vedo un modo di studiare straordinario»

Robert Hollander a Esperimenti Danteschi 2008.
Il cliché prevede che un professore invitato a un ciclo d’incontri dopo la lezione ceni con gli organizzatori e riparta. Lui ha deciso di arrivare quattro giorni prima della sua conferenza e ripartire due giorni dopo. Il motivo? Stare con gli studenti. È Robert Hollander, docente di letteratura europea all’Università di Princeton e dantista di fama internazionale, in Italia per l’annuale lezione di Esperimenti Danteschi. Un ciclo d’incontri ideato dall’associazione Studenti Universitari Milanesi (SUM) che da sei anni presenta la lettura integrale della Divina Commedia. La squadra degli “sperimentatori” è composta da una trentina di studenti, per lo più di Lettere, che di volta in volta si impegnano a studiare la cantica, trovandosi insieme per preparare le introduzioni alle lezioni e per riprendere il valore e le provocazioni di quelle precedenti. L’accademico statunitense è alle prese con la lettura del primo e del secondo canto del Paradiso, mercoledì 17 febbraio.
È atterrato in Italia con la moglie già sabato pomeriggio. Un fatto insolito che si spiega guardando al passato. Stupito per ciò che ha visto nelle scorse edizioni grazie a questo “appuntamento dantesco”, Hollander ha deciso quest’anno di prolungare il soggiorno italiano per condividere pranzi e cene insieme agli “sperimentatori”. A tavola gli universitari hanno parlato insieme con l’accademico di Dante, dello studio e dell’università. Poi il professore ha avuto modo di visitare la città meneghina sotto la guida di alcuni studenti. Dall’istituto Sacro Cuore a Brera, dove il docente americano ha girato per i corridoi della pinacoteca. «Del vostro lavoro mi colpisce la serietà, anche nell’organizzazione, nella cura di tutti i dettagli».
Ricomincia da qui, da un professore affascinato, un’iniziativa unica nel panorama accademico, ideata e organizzata interamente dagli studenti. Che propone per questa edizione la lettura del Paradiso, terminando così il secondo ciclo (cominciato nel 2005 con la prima lettura de l’Inferno). Il punto di forza di questi appuntamenti consiste nell’alto profilo scientifico delle lezioni, che non scoraggia la partecipazione, anzi la alimenta, radunando attorno a sé non solo studenti delle facoltà umanistiche ma anche fisici, architetti, liceali e appassionati di ogni età. Ogni mercoledì riparte, alle ore 17, in aula 211 della Statale di Milano, la lettura del Paradiso.
Esperimenti Danteschi ha già all’attivo la prima pubblicazione del ciclo sull’Inferno (a cura di Simone Invernizzi) e in uscita quella sul Purgatorio (a cura di Benedetta Quadrio). Ora non resta che andare, spinti anche dalle parole di Hollander: «Ho visto rarissime volte un modo di studiare come il vostro. Gente che studia la letteratura insieme. Esperimenti è straordinario per la serietà e la qualità del lavoro. E poi le pubblicazioni: ancora non vi rendete conto di quel che state facendo».
Per informazioni: www.esperimentidanteschi.it
È atterrato in Italia con la moglie già sabato pomeriggio. Un fatto insolito che si spiega guardando al passato. Stupito per ciò che ha visto nelle scorse edizioni grazie a questo “appuntamento dantesco”, Hollander ha deciso quest’anno di prolungare il soggiorno italiano per condividere pranzi e cene insieme agli “sperimentatori”. A tavola gli universitari hanno parlato insieme con l’accademico di Dante, dello studio e dell’università. Poi il professore ha avuto modo di visitare la città meneghina sotto la guida di alcuni studenti. Dall’istituto Sacro Cuore a Brera, dove il docente americano ha girato per i corridoi della pinacoteca. «Del vostro lavoro mi colpisce la serietà, anche nell’organizzazione, nella cura di tutti i dettagli».
Ricomincia da qui, da un professore affascinato, un’iniziativa unica nel panorama accademico, ideata e organizzata interamente dagli studenti. Che propone per questa edizione la lettura del Paradiso, terminando così il secondo ciclo (cominciato nel 2005 con la prima lettura de l’Inferno). Il punto di forza di questi appuntamenti consiste nell’alto profilo scientifico delle lezioni, che non scoraggia la partecipazione, anzi la alimenta, radunando attorno a sé non solo studenti delle facoltà umanistiche ma anche fisici, architetti, liceali e appassionati di ogni età. Ogni mercoledì riparte, alle ore 17, in aula 211 della Statale di Milano, la lettura del Paradiso.
Esperimenti Danteschi ha già all’attivo la prima pubblicazione del ciclo sull’Inferno (a cura di Simone Invernizzi) e in uscita quella sul Purgatorio (a cura di Benedetta Quadrio). Ora non resta che andare, spinti anche dalle parole di Hollander: «Ho visto rarissime volte un modo di studiare come il vostro. Gente che studia la letteratura insieme. Esperimenti è straordinario per la serietà e la qualità del lavoro. E poi le pubblicazioni: ancora non vi rendete conto di quel che state facendo».
Per informazioni: www.esperimentidanteschi.it
2 commenti:
vorrei esserci anch'io... a proposito vai a guardare Purgatorio XIV 109 e dimmi se non ti ricorda qualcosa... Dante ha decisamente fatto scuola
Hai ragione, lo fa notare anche la nota alla mia Commedia. Ha fatto scuola sì, ma nessuno ha superato il maestro!
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