lunedì 22 giugno 2009

Finali di atletica



Sabato e domenica si sono svolte a Saronno le finali A1 dei campionati italiani di società di atletica leggera. Ero appena tornato da uno stiramento e quindi non avevo nelle gambe troppo allenamento... a dire il vero, fino allo sparo dello starter non credevo di farcela. Alle iscrizioni avevo il miglior tempo, 15.00, mentre il secondo 15.11.
Fatto sta che nonostante un ventaccio che soffiava contro, per una bellezza di quasi 3 metri di vento contro (insomma un casino), ho raggiunto l'oro con un 15.09, che sarebbe stato qualcosa come 14.90, quindi un ottimo tempo.
Ma soprattutto era da tanto che non vivevo l'atletica così! Viva i 110 ostacoli, la specialità più bella in assoluto (vedere per credere).
Ho fatto anche da tappabuchi per la squadra (piazzata quinta alla fine dei giochi) correndo un 100 metri; ero in attesa della premiazione degli ostacoli quando lo speaker mi fa: "Tu non dovresti essere alla partenza dei 100?" Ops, una corsa, infilo le scarpe ed eccomi sui blocchi. Non potete immaginare come ero (relativamente) rilassato... semplicemente correre e basta, niente legni da passare sfiorandoli, niente ostacoli. Ero nella prima di due batterie, quella con i tempi non alti, e ho pure vinto. In totale ho raggiunto un ottimo sesto posto finale.
Ho vinto i meravigliosi amaretti croccanti di Saronno, oltre alle due medaglie.
L'obbiettivo della prossima gara é di scendere sotto i 15, cioè sparare a cannone, termine tecnico "gara ignorante" ("Berchi voglio una gara ignorante"). E sia.

Questo filmato, preso dall'Enrico V penso sia la cosa più adatta, specie per come mi sentivo appena passato il traguardo dei 110, oltre che per mille altri motivi.
"Non nobis, Domine".



1 commento:

Silvia ha detto...

Che passione, che intensitá! Comunque, é impressionante la rivoluzione che fa Gesù nella vita fino a questo punto di totalitá e libertá in una gara di atletica! Bello e ... Grazie!