quelli di Centocanti
La scoperta di Dante: "Lo recitiamo nel metrò"
| Galeotto fu il libro e chi lo scrisse. La celebre frase pronunciata da Francesca da Rimini nel quinto canto dell’Inferno potrebbe ripeterla per sé (in senso metaforico) anche Francesca Gargantini, quinta liceo scientifico a Milano. Tutto comincia due anni fa, quando in occasione dell’open day il suo insegnante di italiano, Paolo Valentini, propone ai suoi studenti di curare la recitazione di alcune terzine della Commedia dantesca. "Rimasi letteralmente fulminata da come il ’prof’ e alcuni miei compagni pronunciavano quelle parole. Era come se fosse qualcosa che li riguardava personalmente, come se Dante avesse scritto quelle parole per noi, per ogni uomo. Non ci avevo mai pensato prima, ma in effetti é proprio questo il genio di Dante. E da quel giorno la Divina Commediac é ominciata a diventare per me una vera e propria passione". Per coltivarla, quella passione, Francesca entrata a far parte dell’associazione Centocanti fondata proprio dal suo 'prof' con alcuni amici dell’università, molti dei quali sono diventati insegnanti e coltivano questa passione tra i banchi delle scuole. Centocanti é nata nel 2005 e coinvolge centinaia di studenti medi e universitari talmente innamorati del sommo poeta che hanno imparato a memoria un canto ciascuno, e lo vanno declamando nelle scuole e nelle piazze d’Italia, in occasione di manifestazioni culturali, feste popolari, festival di poesia. Da oggi faccio ufficialmente parte dell'Associazione. Non un progetto, ma un'amicizia davanti a qualcosa di più grande, tutto ancora da scoprire. Viva Gesù e viva Dante!! | |
3 commenti:
evviva benvenuto!! cmq questo articolo era di un pò di tempo fa, no?
Grazie! Comunque era di questi giorni, se non sbaglio.
Sì perchè io non l'ho letto perchè ero via, e ora che sono tornato a casa Pa' aveva buttato i giornali vecchi... per fortuna c'è questo blog
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