venerdì 12 giugno 2009

Parlare al cuore di ogni uomo

Da Avvenire


quelli di Centocanti

La scoperta di Dante: "Lo recitiamo nel metrò"


DA MILANO

Galeotto fu il libro e chi lo scrisse. La celebre frase pronunciata da Francesca da Rimini nel quinto canto dell’Inferno potrebbe ripeterla per sé (in senso metaforico) anche Francesca Gargantini, quinta liceo scientifico a Milano. Tutto comincia due anni fa, quando in occasione dell’open day il suo insegnante di italiano, Paolo Valentini, propone ai suoi studenti di curare la recitazione di alcune terzine della Commedia dantesca. "Rimasi letteralmente fulminata da come il ’prof’ e alcuni miei compagni pronunciavano quelle parole. Era come se fosse qualcosa che li riguardava personalmente, come se Dante avesse scritto quelle parole per noi, per ogni uomo. Non ci avevo mai pensato prima, ma in effetti­ é proprio questo il genio di Dante. E da quel giorno la Divina Commedia­c é ominciata a diventare per me una vera e propria passione". Per coltivarla, quella passione, Francesca ­entrata a far parte dell’associazione Centocanti fondata proprio dal suo 'prof' con alcuni amici dell’università, molti dei quali sono diventati insegnanti e coltivano questa passione tra i banchi delle scuole. Centocanti­ é nata nel 2005 e coinvolge centinaia di studenti medi e universitari talmente innamorati del sommo poeta che hanno imparato a memoria un canto ciascuno, e lo vanno declamando nelle scuole e nelle piazze d’Italia, in occasione di manifestazioni culturali, feste popolari, festival di poesia.
La prima volta­ é accaduto a Milano, nel 2006: migliaia di persone hanno assistito allo spettacolo urbano messo in scena nelle stazioni del metrò, nelle piazze e davanti alle chiese del centro. Analoghe performance sono andate in scena a Bologna, Firenze e Trento, in decine di licei e istituti tecnici, centri culturali, teatri. Quest’anno l’associazione ha promosso momenti di formazione a cui hanno partecipato insegnanti e studenti,­ ed­ "é questa strana mescolanza che mi stupisce ogni volta – spiega il professor Valentini –. Dante, come nessuno altro poeta nella storia della letteratura, é capace di parlare a tutti, mentre oggi­ é sempre più ingabbiato in ambiti specialistici e accademici, diventando oggetto di studio solamente per gli addetti ai lavori e poco o nulla interessante per la maggior parte degli studenti".
Oggi gli iscritti al progetto Centocanti sono 220, compresi alcuni insegnanti che rilanciano nelle loro classi il fascino senza confini del poeta fiorentino che da settecento anni parla al cuore di ogni uomo. Compreso quello di Francesca, una ragazza come tante con una passione speciale.

Giorgio Paolucci



Da oggi faccio ufficialmente parte dell'Associazione. Non un progetto, ma un'amicizia davanti a qualcosa di più grande, tutto ancora da scoprire.
Viva Gesù e viva Dante!!

3 commenti:

annina ha detto...

evviva benvenuto!! cmq questo articolo era di un pò di tempo fa, no?

Ser Jacques ha detto...

Grazie! Comunque era di questi giorni, se non sbaglio.

Samuele Baracani ha detto...

Sì perchè io non l'ho letto perchè ero via, e ora che sono tornato a casa Pa' aveva buttato i giornali vecchi... per fortuna c'è questo blog