Secondo il mio libro di letteratura italiana, il vertice della coscienza di una cultura non sta nello spessore dei suoi valori ma nella "consapevolezza critica della loro relatività". Il fatto che per l'Ariosto tutte le preghiere, la bellezza, la fama e la gloria di questo mondo si trovino gettate via sulla Luna non incita, secondo il mio testo, ad una visione pessimista della vita (della serie "tanto tutto finisce nel nulla") ma ad un "sereno distacco dalla realtà" (della serie "tutto é vano, distaccatene e fai dell'ironia").
E poi ci chiediamo da dove vengano molti problemi dei giovani d'oggi.

E poi ci chiediamo da dove vengano molti problemi dei giovani d'oggi.

1 commento:
Ma che bravo il Luperini!!! Peccato che se ci stacchiamo dalla realtà non possediamo nulla.
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