martedì 10 novembre 2009

A proposito di durlindane

8 novembre 2009

Europei pallidi, flebili lettori, andate e affollate la mostra sui Santi Patroni d’Europa (Roma, Palazzo Venezia, da oggi fino al 10 gennaio). Nei quadri dei grandi maestri e dei sorprendenti minori vedrete croci di ogni misura e foggia raffigurate sulle corazze e sugli altari, sui paramenti e sulle bandiere, e insieme alle croci vedrete lame non meno evangeliche (“Chi non ha spada, venda il mantello e ne compri una”, Luca 22, 36), e quindi vedrete aste, vedrete lance, vedrete durlindane, nelle mani di Sant’Olav di Norvegia vedrete perfino un’ascia. Vedrete legioni di santi combattere draghi, mostri, diavoli, pagani e maomettani, vedrete pale più attuali di un telegiornale. Stanchi europei, lettori esausti, chiedete protezione a Benedetto e a Brigida, a Cirillo e a Metodio, a Francesco e a Caterina, ne avete bisogno, poi però assumetevi la responsabilità di imitare Boris e Gleb, santi molto completi: nell’icona stringono la croce nella destra e la spada nella sinistra. Su fondo oro.

di Camillo Langone



E a proposito di durlindane, la prof. d'Italiano riconsegna i temi sulla "Chimera" di Sebastiano Vassalli (in particolare, il mio trattava del confronto fra il senso della Storia di questo povero autore e quello dell'illustre Manzoni) e nel consegnarmi il mio, dopo una breve nota ad un'imprecisione, mi dice: "Comunque... é sobrio"; "!? (faccia da "Embé!?")"; "Mi aspettavo partissi per la Crociata"; la guardo e dico: "Ah. Beh, anche questa é una Crociata, prof."

Cristo contro il nulla, più Crociata di così...

P.s. é comunque da notare come per i riferimenti al Medioevo, il corpo docenti non vada oltre "Il nome della Rosa". Bene. Sarebbe come pretendere di avere una visione globale della politica estera di Obama avendo come solo riferimento "Popotus".

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