Tratto dall'editoriale de IlSussidiario.net
"Nella cultura postmoderna c’è tutto fuorché l’idea che si possa incontrare qualcosa, o qualcuno, che ti permetta di non avere più paura, e che ti faccia capire che in fondo il rischio, l’incertezza, il limite, la malattia, addirittura la morte sono parti necessarie di un destino buono. La Chiesa è lì a ricordarcelo, a ripeterci come fece per 368 volte Papa Woytila nel suo lungo pontificato: “Non abbiate paura! Aprite, anzi spalancate le porte a Cristo!”. Eppure, in quest’epoca di passioni tristi e di crocifissi tirati giù dai muri, basta un’influenza per dimenticare duemila anni di speranza".
Leggi tutto l'articolo
"Nella cultura postmoderna c’è tutto fuorché l’idea che si possa incontrare qualcosa, o qualcuno, che ti permetta di non avere più paura, e che ti faccia capire che in fondo il rischio, l’incertezza, il limite, la malattia, addirittura la morte sono parti necessarie di un destino buono. La Chiesa è lì a ricordarcelo, a ripeterci come fece per 368 volte Papa Woytila nel suo lungo pontificato: “Non abbiate paura! Aprite, anzi spalancate le porte a Cristo!”. Eppure, in quest’epoca di passioni tristi e di crocifissi tirati giù dai muri, basta un’influenza per dimenticare duemila anni di speranza".
Leggi tutto l'articolo
1 commento:
la speranza però non è perduta per tutti... per me sei stato tu l'incontro grandioso che ha cambiato tutto. Perchè per me e non per altri? Non lo so... il problema è che si vuole una realtà che si adegui a noi e che le risposte siano comode e facili da raggiumgere
Posta un commento