sabato 27 settembre 2008

Il mondo al rovescio

Che cos' è l'atletica se non le mani sporche del rosso della pista? Il respiro che muove il corpo prima della partenza, quando tutto è teso a quello che verrà, che sta per venire, una forza che si sprigiona e parte. Una potenza in divenire, tutta protesa in quell'attimo, quel "Pronti" che si prepara a sparare. Quando non hai udito se non per quello sparo, in aria, in quella posizione dalla quale non ti ricorderai più niente se non dopo l'arrivo.
L'atletica è il doppio nodo della scarpa chiodata, quella forza rossa dalle punte di cristallo che ti punzecchia da sotto la pelle, quando senti i muscoli tendersi come le corde di una catapulta. Quando mancano dieci minuti alla tua corsa. E' vedere in faccia quelli come te, è il non tenere conto di tutto quello che inevitabilmente ti tempesta la mente. L'atletica è quando "Ai vostri posti" ti riporta alla mente tutto quello che non centra: casa, scuola, preoccupazioni. E tu li scacci via. Solo un segno di croce prima di scendere dentro quella forza in divenire a fendere aria e spazio tutta intrecciata nel tuo corpo.
Atletica è il silenzio dello stadio, è il silenzio degli occhi di chi ti guarda.
Lo sparo libera. Lo sparo non è una pistola verso l'alto, è la corda che ti teneva legato ai blocchi, teso, arrampicato sulla pista, il mondo al rovescio dietro di te e gli ostacoli davanti a te. Vedi solo questo: il tuo respiro, il mondo al rovescio, i nodi delle tue scarpe, il rosso della pista, il tuo bacio alla Madonna nera di Czestochowa.
Poi libero. Subito su, e da lì non c'è più mondo. Ci sono solo 9.50 metri fra te ed il passo davanti, fra il passo dietro di te che non esiste più e i 9.50 metri successivi.
Correre un 110 ostacoli. Le uniche cose che pensi di te stesso sono il meccanismo ormai parte del tuo essere, quello dell'ostacolista, e la gamba che attacca il pezzo di legno.
Più veloce di tutto.
Atletica è quella sensazione unica di passare rasente con tutto te stesso l'ostacolo sotto di te, appena sfiorato. Il ritmo dei chiodi come musica nelle tue orecchie.
Non vorrei essere da nessun altra parte.
Rieti, domenica 5 ottobre, campionati italiani atletica leggera, aspettatemi.







2 commenti:

Stephanie ha detto...

Wow!!!!!!!!!!

Decio ha detto...

Se non vinci sto giro !!!
Miraccomando!
VIULEEEEEEEEEEENZA!