
Riuscite a riconoscermi? Se no andate per esclusione. Rieti, 5 ottobre 2008, pressoché le 9.55. Pista più veloce d'Italia. Ero carichissimo, mi sentivo dentro di dover correre tutto. C'è stata una snervante falsa partenza da parte di un altro atleta. Poi una gara quasi perfetta, un record personale di 15.07 e da abbattere il muro di passare sotto i 15 secondi. E' bastata un'esitazione fra il secondo ed il terzo ostacolo e nonstante una gara quasi perfetta il muro non è stato ancora abbattuto.
"Atleta di Cristo" mi ha chiamato per la prima volta il mio amico Don Gianni. E da allora non me lo tolgo più di dosso, perché io sono Suo anche quando sono sospeso, a mezz'aria, come questa foto. Altrimenti che faccio? Posso anche vincere tutto, ma se vinco per me i miei fiori appassiranno, prima o poi. Atleta di Cristo è identificarmi con quello per cui corro, è dire "me" ma dire allo stesso tempo "Lui", in un'armonia di movimento, in quegli attimi in cui coscienza volontà e atto coincidono anche temporalmente, in uno scatto, un'armonia, dicevo, che, scusatemi tanto, solo noi ostacolisti possiamo capire.
"Atleta di Cristo" mi ha chiamato per la prima volta il mio amico Don Gianni. E da allora non me lo tolgo più di dosso, perché io sono Suo anche quando sono sospeso, a mezz'aria, come questa foto. Altrimenti che faccio? Posso anche vincere tutto, ma se vinco per me i miei fiori appassiranno, prima o poi. Atleta di Cristo è identificarmi con quello per cui corro, è dire "me" ma dire allo stesso tempo "Lui", in un'armonia di movimento, in quegli attimi in cui coscienza volontà e atto coincidono anche temporalmente, in uno scatto, un'armonia, dicevo, che, scusatemi tanto, solo noi ostacolisti possiamo capire.
4 commenti:
Bella foto o bel post, ma... ehm ehm... "un'armonia che solo noi ostacolisti possiamo capire"?
Scusa, ma è decisamente esagerato: forse solo voi ostacolisti potrete capire quell'armonia dell'attimo in cui correte e saltante, ecc.; ma hai pensato a tutti gli altri sport e non?
Per esperienza: lo sci, quando sei un tutto unico con il tuo corpo, nessun pensiero razionale ti attraversa, ma ti guidano solo gli istinti;
e la mia musica dove la metti?
Quando ti siedi, tutta agitata, davanti ad un pubblico esigente, e a poco a poco, come se fosse la musica stessa a suggerirtelo, ti ricordi che non stai suonando per loro, ma solo per te stessa e per il tuo piacere (e magari anche quello di qualcun altro), le note ti entrano nelle vene e ti accorgi di non averle mai ascoltate veramente...
Apparte questo, bellissima descrizione!!!
Ciau!!!
Certo, non intendevo identificare gli ostacolisti con una setta d'elitè... è che il gesto dell'ostacolo in sè, nella sua azione, non dice molto ad un musicista! Per il resto, certo, sono d'accordo con te. Anche io ho sounato davanti ad un pubblico esigente, tanto tempo fa. Ma così come è unico pizzicare una corda di chitarra, lo è correre un 110 ostacoli.
Unicuique suum, a ciascuno il suo (penso...)
Ciaooo
ciao jaky!!!!!!!! finalmente sn riuscita a visualizzare il tuo blog!!! bello, mi piace! Sei sempre tu che dici quello ke pensi e quello in cui credi veramente. bye!!
SARA
indovina?? ti ho pure riconosciuto nella foto!!! bè secondo me è vero che la partenza dei 110 ostacoli la potete provare solo voi ostacolisti, ma prova a essere tutto teso sul blocco di partenza dove anche un minimo movimento porta alla falsa partenza e non si può rifare! terrificante!!!
saluti
Posta un commento