
Ok gli orbitali dell'atomo, va bene Parmenide, Pitagora pure, San Francesco Ecologista (sigh!), la scuola okkupata, Latinum e la versione ecc. Ma la domanda del giorno è: com'è possibile che un libro edito Piemme profumi in ugual modo di un altro edito e/o? Domanda da alchimisti, da bibliofili, da cartaceografi puristi. Ma il quesito resta.
Un profumo spesso e denso, elegante.
3 commenti:
a me piace l'odore dei libri...
di quello appena aperto... di quello vecchio e polveroso.
Racconta una storia.
Bella domanda... In questo periodo mi sembra di non avere più tempo per pensare a queste cose (che alla fine sono le più belle!!!)...
Ah, bello il quadro all'inizio...
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