martedì 21 settembre 2010

Lo salverò perché a Me si é affidato. Mi invocherà e gli darò risposta

Mi permetto di citare una cara amica in occasione del mio diciottesimo compleanno, che cade oggi:  ringrazio con tutto il mio cuore di aver incontrato una compagnia in cui Uno mi fa vedere come gli anni che passano non siano un avvicinarsi alla morte, ma il crescere vigoroso e senza limiti nella certezza del Destino che viene, afferra e porta con Sé.
O come dissero altrove: "La vita é una storia d'amore fra il mio io e il Tu di Cristo".



Salmo 138 (12-18, 23s)

Sei Tu che hai creato le mie viscere e mi hai tessuto nel seno di mia madre.
Ti lodo, perché mi hai fatto come un prodigio; sono stupende le tue opere, Tu mi conosci fino in fondo.
Non ti erano nascoste le mie ossa, quando venivo formato nel segreto, intessuto nelle profondità della terra.
Ancora informe mi hanno visto i Tuoi occhi e tutto era scritto nel Tuo libro:
i miei giorni erano fissati, quando ancora non ne esisteva uno.
Quanto profondi per me i Tuoi pensieri; quanto grande il loro numero, o Dio:
se le conto son più della sabbia; se li credo finiti, con Te sono ancora.
Scrutami, o Dio, e conosci il mio cuore; provami e conosci i miei pensieri:
vedi se percorro una via di menzogna e guidami sulla via della vita.



Salmo 90


Tu he abiti al riparo dell'Altissimo e dimori all'ombra dell'Onnipotente,
d' al Signore: "Mio rifugio e mia fortezza, mio Dio in cui confido".
Egli ti libererà dal laccio del cacciatore, dalla peste che distrugge.
Ti coprirà con le Sue penne, sotto le Sue ali troverai rifugio.
La Sua fedeltà ti sarà scudo e corazza, non temerai i terrori della notte,
né la freccia che vola di giorno, la peste che vaga nelle tenebre, lo sterminio che devasta a mezzogiorno.
MIlle cadranno al tuo fianco e diecimila alla tua destra, ma nulla ti potrà colpire.
Solo che tu guardi con i tuoi occhi vedrai il castigo degli empi.
Poiché tuo rifugio é il Signore e hai fatto dell'Altissimo la tua dimora,
non ti potrà colpire la sventura, nessun colpo cadrà sulla tua tenda.
Egli darà ordine ai Suoi angeli di custodirti in tutti i tuoi passi.
Sulle loro mani ti porteranno, perché non inciampi nella pietra il tuo piede.
Camminerai su aspidi e vipere, schiaccerai leoni e draghi.
Lo salverò perché a Me si é affidato; lo esalterò, perché ha conosciuto il Mio nome.
Mi invocherà e gli darà risposta; presso di lui sarò nella sventura, lo salverò e lo renderò glorioso.
Lo sazierò di lunghi giorni e gli mostrerò la Mia salvezza.

 


Gran Canyon, Angel view, Nevada.


 

4 commenti:

Chiara ha detto...

Il salmo 90 mi fa impazzire.. Bellissimo! Noi moderni abituati alle epiche scene di battaglia di memorabili film riusciamo bene a visualizzare le immagini di questa preghiera antichissima.. la peste, lo sterminio, i leoni, i draghi. Su tutto però domina la fedeltà del Signore. Che tu, io, i nostri amici possiamo sperimentala sempre di più! ri-Buon compleanno Giac!

merins ha detto...

Buon compleanno !!!
passo da qui volentieri...
ti auguro di infiammare la realtà e fartene infiammare :)

Ser Jacques ha detto...

Oserei aggiungere, cara Chiara, noi lettori di Tasso!! Hai ragione. Il primo salmo é l'abbandono a Chi ti fa, il secondo la battaglia che é possibile sostenere solo in forza di questo abbandono. E che battaglia!
E grazie anche agli auguri catanesi, di cuore.

Grazie

Amaranthine ha detto...

Wow, la frase che hai citato cade proprio a puntino, quando la prof di italiano ha assegnato il compito a casa: rifletti sulla poesia "Ballade des dames du temps jadis" ("ballata delle dame di un tempo") e in particolare sul verso: "Mais ou sont les neiges d'antan?" che mostra la caducità della vita a cui segue inesorabilmente la morte e la scomparsa di ciò che amavamo come la bellezza.
Sìsì. Come no.