domenica 25 gennaio 2009

La battaglia della ragione




Cosa ne penso io? Innanzitutto che non è il modo di condurre una trasmissione, cara Lilli. Impegnata solo a stuzzicare i presenti e non a fare in modo che si confrontino (per esempio, se Socci alla fine din un discorso dice che la Chiesa ha un volto di madre, e la Lilli rigira queste parole alla Hack, cosa volete che le risponda lei? Vi sembra il modo di porre una domanda?). Giuliano Ferrara era tutto il contrario. Altro punto è l'ampiezza della discussione: non si può veramente discutere in mezzora poco più di Eluana Englaro, di ateismo, di Dio, dei bus-atei e di altro e sentire quattro ospiti. Soliti luoghi comuni: Stato clericale, Eluana Englaro una cosa che non vive...
è il bello della testimonianza nel mondo, no?



"La grande marcia della distruzione intellettuale proseguirà. Tutto sarà negato. Tutto diventerà un credo. È una posizione ragionevole negare le pietre della strada; diventerà un dogma religioso riaffermarle. È una tesi razionale quella che ci vuole tutti immersi in un sogno; sarà una forma assennata di misticismo asserire che siamo tutti svegli. Fuochi verranno attizzati per testimoniare che due più due fa quattro. Spade saranno sguainate per dimostrare che le foglie sono verdi in estate. Noi ci ritroveremo a difendere non solo le incredibili virtù e l'incredibile sensatezza della vita umana, ma qualcosa di ancora più incredibile, questo immenso, impossibile universo che ci fissa in volto. Combatteremo per i prodigi visibili come se fossero invisibili. Guarderemo l'erba e i cieli impossibili con uno strano coraggio. Noi saremo tra quanti hanno visto eppure hanno creduto".

G. K Chesterton

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