giovedì 15 gennaio 2009

"Se il mondo vi odia...", ovvero uomini senza patria




"Date retta a me, vecchio incredulo che se ne intende: il capolavoro della propaganda anti-cristiana è l'essere riusciti a creare nei cristiani, nei cattolici soprattutto, una cattiva coscienza; a instillargli l'imbarazzo, quando non la vergogna, per la loro storia. A furia di insistere, dalla Riforma sino ad oggi, ce l'hanno fatta a convincervi di essere i responsabili di tutti o quasi i mali del mondo. Vi hanno paralizzati nell'autocritica masochistica, per neutralizzare la critica di ciò che ha preso il vostro posto".
Femministe, omosessuali, terzomondiali e terzomondisti, pacifisti, esponenti di tutte le minoranze, contestatori e scontenti di ogni risma, scienziati, umanisti, filosofi, ecologisti, animalisti, moralisti laici: "Da tutti vi siete lasciati presentare il conto, spesso truccato, senza quasi discutere. Non c'è problema o errore o sofferenza della storia che non vi siano stati addebitati. E voi, così spesso ignoranti del vostro passato, avete finito per crederci, magari per dar loro manforte. Invece io (agnostico, ma storico che cerca di essere oggettivo) vi dico che dovete reagire, in nome della verità. Spesso, infatti, non è vero. E se talvolta del vero c'è, è anche vero che, in un bilancio di venti secoli di cristianesimo, le luci prevalgono di gran lunga sulle ombre. Ma poi: perchè non chiedere a vostra volta il conto a chi lo presenta a voi? Sono forse stati migliori i risultati di ciò che è venuto dopo? Da quali pulpiti ascoltate, contriti, certe prediche? Quella vergognosa menzogna dei "secoli bui", perché ispirati dalla fede del Vangelo! Perché, allora, tutto ciò che ci resta di quei tempi è di così fascinosa bellezza e sapienza? Anche nella storia vale la legge di causa ed effetto...".

Vittorio Messori, a colloquio con Léo Moulin, storico e amico dello scrittore e nello stesso articolo definito "un laico, un razionalista, di un agnosticismo che confina con l'ateismo". ("Pensare la storia". 1992)







«Sfondarono la porta, fracassarono i reliquari, dispersero le ossa dei santi, violarono le tombe, rubarono le elemosine, portarono via i registri battesimali. Gli ufficiali si gettavano le ostie e le pestavano sotto i piedi. I soldati, conciati coi piviali e cantando canzonacce oscene, attraversavano la cattedrale in grottesca processione».

Arthur Chuquet (1835 - 1925), storico e biografo, a proposito della Rivoluzione Francese








«Se il mondo vi odia, sappiate che prima di voi ha odiato me. Se foste del mondo, il mondo amerebbe ciò che è suo: or perché non siete del mondo, ma anzi, scegliendovi, io vi ho fatto uscire dal mondo, per questo il mondo vi odia» (Giovanni, cap. XV, 18, 19)

1 commento:

Stephanie ha detto...

Guarda, finalmente: poveri cristiani, veramente, tanto criticati da non crederci neanche più loro... Meno male però che se vogliamo possiamo ancora alzare la testa e far riemergere ciò che siamo veramente, luce e verità... Se poi è un agostico che lo dice... A parte questo, "Uomini senza patria", proprio una bella definizione!!!