
Visto da lontano, il pellicano che nutre i propri piccoli offrendo ad essi i pesci raccolti nell'ampio becco piegato sul petto, pareva agli occhi di un medievale un aprire la propria pelle per offrire il proprio sangue come nutrimento.
Il Pellicano é quindi figura del Cristo dolce Padre che dà se stesso per i propri figlioli. Questo estratto a me molto caro fa capire l'amore alla realtà che ha caratterizzato il Medioevo.
Il Pellicano é quindi figura del Cristo dolce Padre che dà se stesso per i propri figlioli. Questo estratto a me molto caro fa capire l'amore alla realtà che ha caratterizzato il Medioevo.
"Il simbolismo creò in tutta la natura e in tutta la storia un ordine indissolubile, un'articolazione architettonica, una subordinazione gerarchica; poiché ci devono essere, in ogni rapporto simbolico, un termine superiore e uno inferiore, due cose di ugual valore non possono essere il simbolo una dell'altra, ma soltanto riferirsi entrambe ad una terza superiore ad esse. Nel pensiero simbolico c'è posto sufficiente per un'incalcolabile molteplicità di rapporti fra le cose. Non vi é cosa così umile che non possa significare le cose supreme e servire alla loro glorificazione. La noce significa Cristo: il dolce gheriglio é la natura divina, il mallo verde e carnoso é quella umana, il guscio fra i due é la croce. Tutte le cose servono da fulcro e sostegno affinché il pensiero si elevi all'eterno; tutto si solleva reciprocamente di grado in grado verso l'alto. Il pensiero simbolistico si presenta come un incessante trasfusione del sentimento della maestà ed eternità di Dio in tutto quanto si può percepire e pensare. Non lascia mai spegnere il fuoco del sentimento mistico della vita. Presta a tutte le cose un più alto valore estetico ed etico. Ci si immagini quale godimento può offrire un mondo, in cui ogni pietra preziosa brilla con tutti i bagliori dei suoi valori simbolici, in cui l'identità della rosa e della verginità é più che una bella veste poetica perché quell'identità comprende l'essenza dell'una e dell'altra. Si vive in una vera polifonia del pensiero. Tutto é pensato a fondo. In ogni rappresentazione risuona un accordo armonioso di simboli. (...).
Ogni simbolo riceve un valore superiore, un grado molto maggiore di realtà, in quanto tutti si schierano in ultima istanza intorno al miracolo centrale dell'Eucaristia, e in essa la concordanza non é più soltanto simbolica, ma diventa identità: l'ostia é Cristo."
Johan Huizinga, Autunno del Medioevo
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