giovedì 13 gennaio 2011

La più poetica e la più umana


Tomba di Chateaubriand, St. Malo, Francia

"I difensori della religione caddero in un errore che già li aveva perduti: non s'accorsero che non era più questione di discutere questo o quel dogma, poiché se ne rifiutava assolutamente i fondamenti. E procedendo dalla missione di Gesù Cristo, risalendo di conseguenza in consegnuenza, costoro - senza dubbio - precisarono assai solidamente le verità della fede; ma questo modo d'argomentare, valido nel XVII secolo, quando il fondamento non veniva contestato, ai nostri giorni valeva più nulla. Bisognava prender la via contraria: passare dall'effetto alla causa, non provare che il cristianesimo é eccellente in quanto viene da Dio, ma che viene da Dio poiché é eccellente.
(...) Non erano i sofisti a dover essere riconciliati con la religione, ma il mondo che costoro avevano traviato. L'avevano sedotto raccontandogli che il cristianesimo era un culto nato dentro alla barbarie, assurdo nei suoi dogmi, ridicolo nelle sue cerimonie, nemico delle arti e delle lettere, della ragione e della bellezza, un culto che altro non aveva fatto se non versare sangue, incatenare gli uomini e ritardare la felicità ed i lumi del genere umano: si doveva quindi cercar di dimostrare che fra tutte le religioni che mai esistettero la religione cristiana é la più poetica, la più umana, la più favorevole alla libertà, alle arti ed alle lettere; che il mondo moderno ad essa deve tutto, dall'agricoltura alle scienze astratte, dagli ospizi per gli sfortunati ai templi edificato da Michelangelo ed affrescati da Raffaello. Si doveva mostrare come non vi sia nulla di più divino della sua morale, nulla di più amabile e ricco dei suoi dogmi, dottrina e culto; si doveva affermare che esso favorisce il genio, raffina il gusto, sviluppa le virtuose passioni, dova vigore al pensiero, offre nobili forme allo scrittore e perfetti modelli all'artista; che non v'è alcuna vergogna a credere, con Newton e Bossuet, Pascal e Racine; infine, bisognava chiamare in soccorso di questa stessa religione tutti gli incanti dell'immaginazione e gli interessi del cuore che contro di essa erano stati armati"

Francois-René de Chateubriand, Il Genio del Cristianesimo (1802)



 P.S. Valeva per dopo la Rivoluzione Francese, vale ancor di più oggi e sempre: ripartire sempre dall'Origine e mostrare al mondo la bellezza di essere di Cristo. Là fuori non aspettano altro.

1 commento:

Silvia ha detto...

Geniale!!!
Grazie, SC.