
"E meditò anche il suicidio, come aveva poi confessato a Oliviero: voleva rinunciare alla vita, dal momento che il mondo la lasciava in un disagio così assoluto. Così pensò seriamente e si convinse che il suicidio era una fuga che non contrastava per niente con i principi morali che ella professava. Tutti ammettevano che si aiutassero gli esseri inutili e moribondi ad andarsene: ne erano una prova gli stabilimenti dell'eutanasia. Non poteva dunque andarsene anche lei, dal momento che la vita si presentava insopportabile?" (da "Il padrone del mondo", di Robert Benson, ediz. Jaca Book)

La battaglia per la vita è la battaglia perché l'uomo di oggi possa tornare a guardare veramente alla realtà: una battaglia di ragione. Condotta a partire dallo stupore di duemila anni per un avvenimento che muove e da "atei imprudenti", ma dalla ragione buona.
Insomma, una battaglia da uomini vivi.
Insomma, una battaglia da uomini vivi.
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