
(...)
UNA NOTIZIA
"Se c'è un delitto che un religione può compiere è quello di dire: -Io sono l'unica strada-". E' una frase sorprendente di don Giussani che, subito dopo, ancor più sorprendentemente, aggiungeva: "E' esattamente ciò che pretende il cristianesimo". Quale conclusione trarne? Che Giussani giudicava "delittuoso" il cristianesimo? Non siate frettolosi. Da vero maestro di razionalità egli spalanca un orizzonte affascinante. Dice infatti: "Non è ingiusto sentirsi ripugnare a tale affermazione (che, cioè, una religione si ponga come "unica strada", nda). Ingiusto sarebbe non domandarsi il motivo di tale pretesa". (...) il sacerdote lombardo "ci invita a porre la domanda adeguata: non dobbiamo chiederci che cosa sia giusto o ingiusto, ma che cosa sia accaduto". Ovvero, è possibile che Dio si sia incarnato e sia diventato una compagnia permanente per l'uomo? Infatti, conclude Giussani, "se fosse accaduto, questa strada sarebbe l'unica... perché l'avrebbe tracciata Dio". Cosicché "tutto si riduce a rispondere alla domanda: chi è Gesù?". E' lui infatti l'unico che abbia avanzato tale inaudita pretesa nella storia. E, per il solo fatto che questa notizia si propaga da duemila anni e ci ha raggiunto, non c'è niente di più importante che verificarne la fondatezza. Verifica che - ripeteva Giussani - è possibile fare solo mettendosi totalmente in gioco, con la propria stessa vita. "Vieni e vedi".
(...)
(da un articolo di Antonio Socci, Libero del 3.3.09)

UNA NOTIZIA
"Se c'è un delitto che un religione può compiere è quello di dire: -Io sono l'unica strada-". E' una frase sorprendente di don Giussani che, subito dopo, ancor più sorprendentemente, aggiungeva: "E' esattamente ciò che pretende il cristianesimo". Quale conclusione trarne? Che Giussani giudicava "delittuoso" il cristianesimo? Non siate frettolosi. Da vero maestro di razionalità egli spalanca un orizzonte affascinante. Dice infatti: "Non è ingiusto sentirsi ripugnare a tale affermazione (che, cioè, una religione si ponga come "unica strada", nda). Ingiusto sarebbe non domandarsi il motivo di tale pretesa". (...) il sacerdote lombardo "ci invita a porre la domanda adeguata: non dobbiamo chiederci che cosa sia giusto o ingiusto, ma che cosa sia accaduto". Ovvero, è possibile che Dio si sia incarnato e sia diventato una compagnia permanente per l'uomo? Infatti, conclude Giussani, "se fosse accaduto, questa strada sarebbe l'unica... perché l'avrebbe tracciata Dio". Cosicché "tutto si riduce a rispondere alla domanda: chi è Gesù?". E' lui infatti l'unico che abbia avanzato tale inaudita pretesa nella storia. E, per il solo fatto che questa notizia si propaga da duemila anni e ci ha raggiunto, non c'è niente di più importante che verificarne la fondatezza. Verifica che - ripeteva Giussani - è possibile fare solo mettendosi totalmente in gioco, con la propria stessa vita. "Vieni e vedi".
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(da un articolo di Antonio Socci, Libero del 3.3.09)

"Se fosse accaduto, questa strada sarebbe l'unica... perché l'avrebbe tracciata Dio"
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