Ho comprato e letto tutto di un fiato in una sera, dalle nove a mezzanotte e mezza, il libro testimonianza di Maurice Caillet "Ero massone". E' una storia impressionante, la storia di un uomo liberato da Gesù, nel cuore delle logge massoniche più potenti di Francia, nei misteri dell'occultismo e dell'attività medica all'insegna del disprezzo della vita.
Maurice ha scalato i vertici della franco-massoneria e in quindici anni é diventato fra i Venerabili più potenti; ottima posizione nel Partito Socialista, altrettanto ottimo posto fra i medico-chirurghi.
Per circostanze che non sto a dirvi (la sua compagna era gravemente malata) arriva a Lourdes; nell'attesa di Claude, entrata nelle piscine, si rifugia sotto la Grotta e assiste ad una messa.
Non aveva mai saputo che "Bussate e vi sarà aperto, cercate e troverete", una delle formule dell'iniziazione massonica, fossero parole di Gesù.
E' da lì che parte il riscatto. Ma anche la persecuzione degli ex confratelli, i "tolleranti" framassoni.
Come ho detto, lo si legge di un fiato (in una sera), scritto in stile lineare e semplice, ritmo incalzante. La prima parte, dove racconta dei riti delle logge, sono riuscito a leggerla soltanto perché sapevo che quell'uomo é stato infine liberato dalla vera Luce, quella di Cristo.
In particolare ci sono due passaggi che mi hanno molto colpito, uno dei quali riporto qui di seguito.
Dopo la trasformazione avvenuta a Lourdes, Maurice e Claude conoscono un monaco benedettino, padre Yves, del quale Maurice dice:
"Aveva, poi, uno sguardo come non ne avevamo mai visti, che andava al di là della nostra apparenza fisica, la nostra storia, il nostro vissuto, come se vedesse le nostre anime, ma senza l'ombra di un giudizio. Fu quello sguardo a farci capire che cosa poteva essere l'amore vero, l'agape dei greci; che ci fece scoprire che la tolleranza di cui si inorgogliscono i massoni non é altro che un pallido riflesso di quella che il Cristo testimonia nel mondo, e che si può scoprire negli occhi di quegli uomini che, con semplicità, incarnano in sé il Cristo risuscitato".
La storia di Caillet, che vive ora sotto protezione in Spagna e al quale scriverò al più presto una mail, é l'ennesima dimostrazione per me di come non esista luogo o circostanza tanto buia o perversa nella quale Gesù non venga a mendicare i cuori anche di coloro che servono il Male, per farli Suoi; Caillet ha scritto numerosi libri sull'incompatibilità fra massoneria e fede cattolica, ed era necessario per lui passare anni nel buio delle logge affinché, ora, la sua testimonianza di convertito serva a chi crede di poter saziare il suo desiderio nell'esoterismo massonico di tutte le salse. Solo Cristo asseta e sazia al contempo, il resto distrugge.
Maurice ha scalato i vertici della franco-massoneria e in quindici anni é diventato fra i Venerabili più potenti; ottima posizione nel Partito Socialista, altrettanto ottimo posto fra i medico-chirurghi.
Per circostanze che non sto a dirvi (la sua compagna era gravemente malata) arriva a Lourdes; nell'attesa di Claude, entrata nelle piscine, si rifugia sotto la Grotta e assiste ad una messa.
Non aveva mai saputo che "Bussate e vi sarà aperto, cercate e troverete", una delle formule dell'iniziazione massonica, fossero parole di Gesù.
E' da lì che parte il riscatto. Ma anche la persecuzione degli ex confratelli, i "tolleranti" framassoni.
Come ho detto, lo si legge di un fiato (in una sera), scritto in stile lineare e semplice, ritmo incalzante. La prima parte, dove racconta dei riti delle logge, sono riuscito a leggerla soltanto perché sapevo che quell'uomo é stato infine liberato dalla vera Luce, quella di Cristo.
In particolare ci sono due passaggi che mi hanno molto colpito, uno dei quali riporto qui di seguito.
Dopo la trasformazione avvenuta a Lourdes, Maurice e Claude conoscono un monaco benedettino, padre Yves, del quale Maurice dice:
"Aveva, poi, uno sguardo come non ne avevamo mai visti, che andava al di là della nostra apparenza fisica, la nostra storia, il nostro vissuto, come se vedesse le nostre anime, ma senza l'ombra di un giudizio. Fu quello sguardo a farci capire che cosa poteva essere l'amore vero, l'agape dei greci; che ci fece scoprire che la tolleranza di cui si inorgogliscono i massoni non é altro che un pallido riflesso di quella che il Cristo testimonia nel mondo, e che si può scoprire negli occhi di quegli uomini che, con semplicità, incarnano in sé il Cristo risuscitato".
La storia di Caillet, che vive ora sotto protezione in Spagna e al quale scriverò al più presto una mail, é l'ennesima dimostrazione per me di come non esista luogo o circostanza tanto buia o perversa nella quale Gesù non venga a mendicare i cuori anche di coloro che servono il Male, per farli Suoi; Caillet ha scritto numerosi libri sull'incompatibilità fra massoneria e fede cattolica, ed era necessario per lui passare anni nel buio delle logge affinché, ora, la sua testimonianza di convertito serva a chi crede di poter saziare il suo desiderio nell'esoterismo massonico di tutte le salse. Solo Cristo asseta e sazia al contempo, il resto distrugge.

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