mercoledì 5 maggio 2010

"Chiedete quel che volete e vi sarà dato"


Io sono la vera vite e il Padre mio è il vignaiolo. Ogni tralcio che in me non porta frutto, lo toglie e ogni tralcio che porta frutto, lo pota perché porti più frutto. Voi siete già mondi, per la parola che vi ho annunziato. Rimanete in me e io in voi. Come il tralcio non può far frutto da se stesso se non rimane nella vite, così anche voi se non rimanete in me. Io sono la vite, voi i tralci. Chi rimane in me e io in lui, fa molto frutto, perché senza di me non potete far nulla. Chi non rimane in me viene gettato via come il tralcio e si secca, e poi lo raccolgono e lo gettano nel fuoco e lo bruciano. Se rimanete in me e le mie parole rimangono in voi, chiedete quel che volete e vi sarà dato. In questo è glorificato il Padre mio: che portiate molto frutto e diventiate miei discepoli.

(Gv, 15, 1-8)


1 commento:

Angelo ha detto...

Ma la vita mi isegna che dobiamo imparare a chiedere. Prima riconoscere la nostra debolezza, e dopo essere umili per capire che abbiamo bisogno di chiedere. Per riconoscer la debolezza, è necesario capire quella del fratello. Anche nel chiedere può essistere un mondo di egoismo.Soltanto morendo al uomo vecchio possiamo imparare a vivire la nova vita che Gesù ci porta. Un abraccio e la mia preghiera. Ciao.