
Il mio umore è un po' ballerino, come il tempo qui, d'altronde. Mi sono svegliato abbastanza presto, ho fatto la doccia e dopo colazione ho aiutato (!) a mettere un po' a posto, in particolare in camera mia.
Poi ho preso la moto, ho fatto benzina e ho deciso di farmi un giretto. Avevo anche qualcosa da leggere nella sella, però... non mi sono mai fermato. Un giretto di circa 25km per i paesi biellesi: Occhieppo Superiore passando per il Piazzo, poi mi sono perso in viuzze. Mi giro e vado a Pollone; attraversatolo scendo a Biella dal Vandorno e, sosta compra-giornali, ritorno a casa. Certe cose non sono come te le immagini, è vero. Difatti avrei voluto fermarmi su qualche bellissima panchina, e leggere, guardare chissà dove. Però. Bisogna sempre avere una meta per ripartire.
E ora sono qua.
In questi giorni tiro sempre fino a mezzanotte, ma non con fatica. Cioè, ci arrivo e basta. Ieri, mentre aspettavo una telefonata, ho girato su Sky e guarda caso c'era "Una canzone per Bobby Long". L'ho rivisto tutto. Poi (telefonata mai arrivata, forse mai partita), erano le undici e dieci, mia sorella doveva arrivare, mia madre era sopra. Ho sfogliato i cataloghi d'arte che abbiamo in sala alla ricerca di un quadro che nemmeno io conoscevo. Cercavo... Vermeer, Van Gogh...
Invece ho preso il mio libro, il testo degli Esercizi e mi sono andato a sedere in cucina. Che ho fatto? Ho letto per un'oretta. Però è stato notevole. "L'eleganza del riccio" è veramente una grazia di libro, vorrei avere anche io un'amica come Renée, andare a Parigi al numero 7 di rue de Grenelle (intanto ci sono appena andato con GoogleEarth) a prendere il the e discutere dell'Arte. Una storia fantastica, delicata, raffinata e vera. Lo stile è strettamente femminile e piacevolmente sciolto. Ora lo devo finire, il libro. Ah, e ho anche scritto su un foglio qualche parola, ma non vi dico di più. Ho pure finito la Sprite, fra una pagina e l'altra, una sottolineatura e un segno. A volte, all'inizio dei libri, una frase è talmente vera che è più forte del mio istinto di non alzarmi, e vado a recuperare una lapis per sottolineare. E non finisco più.
E poi, alla fine di tutto, si tratta di riconoscere Cristo presente anche lì, nonostante telefonate invocate e mancate, abbatimenti vari, confusioni, dubbi, anche rabbia dentro, quadri che non si trovano, attese, letture.
Bisogna solo fare come dice Paloma, la dodicenne protagonista: pregare il destino di farci incontrare qualcuno (pag. 139 se non sbaglio).
Il resto è libertà. Il resto è seguire Lui.
America ad un mese da oggi. Nuovo album ("Viva la vida"!!!!!) Coldplay a ventiquattro ore da adesso. E' ora di rialzarsi, questa è la vittoria che vince il mondo.
E ora sono qua.
In questi giorni tiro sempre fino a mezzanotte, ma non con fatica. Cioè, ci arrivo e basta. Ieri, mentre aspettavo una telefonata, ho girato su Sky e guarda caso c'era "Una canzone per Bobby Long". L'ho rivisto tutto. Poi (telefonata mai arrivata, forse mai partita), erano le undici e dieci, mia sorella doveva arrivare, mia madre era sopra. Ho sfogliato i cataloghi d'arte che abbiamo in sala alla ricerca di un quadro che nemmeno io conoscevo. Cercavo... Vermeer, Van Gogh...
Invece ho preso il mio libro, il testo degli Esercizi e mi sono andato a sedere in cucina. Che ho fatto? Ho letto per un'oretta. Però è stato notevole. "L'eleganza del riccio" è veramente una grazia di libro, vorrei avere anche io un'amica come Renée, andare a Parigi al numero 7 di rue de Grenelle (intanto ci sono appena andato con GoogleEarth) a prendere il the e discutere dell'Arte. Una storia fantastica, delicata, raffinata e vera. Lo stile è strettamente femminile e piacevolmente sciolto. Ora lo devo finire, il libro. Ah, e ho anche scritto su un foglio qualche parola, ma non vi dico di più. Ho pure finito la Sprite, fra una pagina e l'altra, una sottolineatura e un segno. A volte, all'inizio dei libri, una frase è talmente vera che è più forte del mio istinto di non alzarmi, e vado a recuperare una lapis per sottolineare. E non finisco più.
E poi, alla fine di tutto, si tratta di riconoscere Cristo presente anche lì, nonostante telefonate invocate e mancate, abbatimenti vari, confusioni, dubbi, anche rabbia dentro, quadri che non si trovano, attese, letture.
Bisogna solo fare come dice Paloma, la dodicenne protagonista: pregare il destino di farci incontrare qualcuno (pag. 139 se non sbaglio).
Il resto è libertà. Il resto è seguire Lui.
America ad un mese da oggi. Nuovo album ("Viva la vida"!!!!!) Coldplay a ventiquattro ore da adesso. E' ora di rialzarsi, questa è la vittoria che vince il mondo.

3 commenti:
Viva la vita!
buonasera caro maledictis!!visto k sto commentando nonostante il mio intenso studio??kmq cavoli,il blog è bellissimo..complimenti!!poi boh..tt quello k hai scritto lo riscontro un pò in quello k vivo io..il fatto di leggere,di scrivere..e anke il fatto di sottolineare le frasi..ah,cn la mamma tt ok..spero di vedere Pietro presto..!!notte..Dany!!
Ciao! Hai visto che sono riuscita a mettere la musica sul mio blog?! Ti ho copiato...! Comunque, hai ragione, Cristo è in ogni cosa, ogni gesto, ogni momento, anche in un libro o in un attesa, basta riconoscerlo...
Vai sul mio blog!!!
http://everybodyisinajam.blogspot.com/
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