mercoledì 5 novembre 2008

Il mio Obama è differente...

Bravo Barack, se lo meritava proprio. Era la prima volta che assistevo ad un'elezione americana (si, ok, il 2004, ma avevo altro a cui pensare) ed è stato davvero entusiasmante. Ora Barack Hussein Obama è il quarantaquattresimo presidente degli Stati Uniti d'America. Ovvero il nuovo imperatore del mondo. Sul fronte guerra al terrorismo non mi preoccupa più di tanto, truppe in Pakistan se c'è sicurezza di trovarvi Bin Laden (a quel paese Onu ecc, così mi piaci); ha detto via subito dall'Iraq ma come ha lasciato più volte trapelare, sarà in realtà Petraeus, o meglio il generale Ray Odierno a dettare legge su quando e come un ritiro si possa attuare senza trasformarsi in un disastro per tutti. Quindi bene. Truppe in Afghanistan. Molto bene. Insomma un bushismo senza Bush, quindi bene davvero.
Sul fronte difesa della vita molto meno bene, caro Barack. Dici "non è mia competenza" quando si parla dell'inizio della vita, quando invece Bush ha ospitato alla Casa Bianca una ventina di bambini che dovevano allo stato embrionale essere usati per esperimenti. Li ha abbracciati tutti, avevano la maglietta: io non dovevo nascere. Bravissimo quando dici no ai matrimoni gay, "Perché sono cristiano", oh, almeno quello. Ma non mando giù quando votasti contro la rianimazione dei feti sopravvissuti ad un aborto. Ora levati 'sta retorica di dosso, mamma mia, l'hai detto anche tu: "Sono nato a Chicago, non in una stalla". Eh, ma va? Quindi testa, fatti e risultati. Chi parla di sogni deve anche avere la responsabilità di renderne conto.
Vedremo.




La cosa che proprio non mi va giù è l'obamamania. Ora basta, mi esce dalle orecchie: canti per che cosa? La pace nel mondo e per Obama! Questo film cosa ti ha insegnato? Che la violenza non porta a nulla, e Obama alla White House sarebbe fantastico! E poi l'importante è proprio questo, perché ognuno ha diritto alla sua razione di Obama. Che teatrino! Da Hollywoodd a tutti i cantanti, dalle starlette ai calciatori, per non parlare della politica nostrana. Santo cielo! Da Liberazione a Sandro Bondi, passando per Veltroni, secondo cui se Obama non vinceva ci sarebbe stato rischio nazismo. E che palle, non sei per Obama sei pure razzista, retrogrado. Brrr. Agghiacciante. Non sopporto tutti quelli che hanno questa visione pessimistica del mondo salvata dall'unica luce Obama. Obama qui, Obama là, Obamì, Obamà... Ora non hai più scuse per essere triste. E badate bene che Obama centra con tutto: dai problemi che risolvi con Activia fino alle crisi adolescenziali. Il mio Obama è differente... Mi vedo già Veltroni e compagnia bella dal balcone del loft del Pd proclamare: questa sera, date una carezza ai vostri figli, e dite loro: questa è la carezza di Obama! No no no, non hai più scuse per essere triste. Ha vinto la Speranza, la Spes, la Luce. Obama è diventato un gingillo da portare in giro, una chiccheria che fa tanto in perché paghi uno prendi tutto: un qualcosa che segnali la tua preferenza per Obama e non sei razzista, sei super progress, tanto intelligente da capire che contro il buio ci vuole un nero, sei aggiornato e soprattutto sei giovane e democratico. Osanna, osanna, anzi, Obama, Obama!
Ora, carissimi cantanti, attori, sceneggiatori, registi, politici, destra, sinistra, Scarlett Johansson, Bono, giovani, democratici, giovani e democratici, comunisti, progressisti, anche cattolici, maghi, barbieri, gente comune, giornalisti, Ezio Mauro, Repubblica, Corriere della Sera, Lilli Gruber, Veltro Veltronis, Fidel Castro, Chavez, nonne entusiaste, gente miracolata, insomma cari fedeli dell'Obamamania: ci risentiamo quando il rombo dei cacciabombardieri si dirigerà verso il Pakistan o dovunque sia quel poveraccio; ci risentiamo quando sarà rinforzata l'amicizia con Israele; ci risentiamo quando gli USA torneranno ad alzare voce e sanzioni contro Teheran. Ci risentiamo per ricordarci a vicenda che, fino a prova contraria, amerikano si scrive sempre con la kappa.




Auguri, Barack H. Obama, primo presidente nero degli Stati Uniti d'America.

5 commenti:

Anonimo ha detto...

Il tuo Obama è differente perchè sei Tu differente...è un po' che non vengo qui, ma rimango aggiornata grazie alle mail dell'iscrizione al blog...tra l'altro all'inizio non capivo perchè mi arrivassero :P
Comunque, dicevo, sei Tu differente, perchè assumi un comportamento critico davanti all'attualità.
Sentivo proprio oggi delle considerazioni talmente ottuse che hanno fatto rizzare la mia rossa(ormai sbiadita)chioma: "sono proprio felice che abbia vinto Obama, McCain mi sembrava tanto un bamboccione" oppure del tenore di "Oh, cheffigo, almeno non è passato quello conservatore, sai che sbatti, finiva come in Italia con la Chiesa" -.-"
Tutta questa obameggiante obamianità di gente che non capisce "però seguiamo Uolter V., che lui dice chèmmeglio e allora èmmeglio", o di chi fa il moderno, giovanile (perchè, insomma, ormai "l'eroe del Vietnam" è così fuori moda, invece il color testa di moro va così tanto quest'anno, anche nelle sfilate!!) ha fatto venire il nervoso anche a me, probabilmente per puro spirito di contraddi-saturazione,santo cielo!!
Speriamo che il sogno di questo signore sappia portare avanti un paese, piuttosto che far soffiare bandiere a stelle e strisce con il vento dell'aspettativa delusa e del pallone gonfiato.
Boh, però mi fido.
E poi, come diceva giustamente Gramellini stamattina (vatti a leggere il meraviglioso "Buongiorno" di oggi, ORDINE PERENTORIO ^^),in America la democrazia è davvero una democrazia, a differenza di altrove. E questo basta a darmi un barlume di speranza.
R.R.

Ser Jacques ha detto...

R.R., bentornata, mamma mia, in super forma anche. Grande. La mail ti arrivava di mia iniziativa, se vuoi iscriviti lettrice così ti arriva lo stesso, credo.
Ah già, il tuo Gramellini... e va bene, lo leggerò. Ma solo perché lo dici tu, bada.
Ciao R.R.!

Decio ha detto...

Bell'intervento, ma se Obama piace perchè ti da fastidio?^^
Se poi non piacerà a te cosa cambia?
A me piace perchè crede in quello che fa, perchè ha risposto non è di mia competenza, perchè è un grande oratore, perchè mi piacciono i suoi discorsi.
Che del resto sono discorsi americani.
Quando mai sentirai un politico italiano dire non esiste la Terronia non esiste il Centro non esiste la Polentonia ma esiste l'Italia?
E per me è un simbolo di cambiamento, da uno stato ove una volta anzi poco tempo fa, (che sono 50 anni quando si ha l'eternità davanti?) il razzismo era una cosa abituale?
E poi McCain mi ha stupito.
Davvero.
Il suo discorso è stato veramente illuminante sull'Americanità stessa; poichè io prendo il bello da ogni cosa, il loro Patriottismo sarebbe ottimo per noi Italiani.
CHe poi si scherza sempre, ma io ovviamente scherzo su cose non serie.
La reazione di Gasparri è stata la migliore "Ah sì bene così Al Quaeda sarà contenta che abbia vinto un musulmano".
Penso che me la appendo sul letto e se sono giù la leggo e crepo dal ridere.

Ser Jacques ha detto...

Ah si si, tutta la nostra politica fa ridere in confronto a Barack&John. Obama lo voglio vedere sui fatti, non è che non mi piaccia: certo, su alcuni suoi punti storco il naso e anche molto, ma adesso deve scrostarsi questa mielosa retorica di dosso, altrimenti se lo mangia la realtà. Il problema non è se Obama piace o non piace, ma COME piace. Fa ridere leggere Liberazione (rifondazione comunista) che titola: "Veltroni giù le mani da Obama"; fa ridere questa moda, perché diventato una moda, l'obamismo. Certo che è un cambiamento, un presidente nero, ok, ma mi dà enormemente fastidio che questo "Change, we can believe in" sia declinato in tutto nella vita di tutti. Obama massima soluzione di tutti i problemi.

E comunque viva l'Amerika.

Decio ha detto...

Ho capito che vuoi dire^^
Ah ma tanto quando farà qualcosa di Americano tutti gli andranno contro e negheranno di averlo preso a modello.
Io no e riderò in faccia a chi lo fa.